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Accedi per aggiornare il tuo indirizzoScegliere il tuo Karategi da gara non è più solo una questione di acquistare un’uniforme bianca e di riporla nella borsa tra una cintura e un paradenti; è una scelta che influenza il modo in cui ti senti sul tatami, il modo in cui ti muovi e a volte anche la sicurezza che emani prima del primo inchino, perché c’è quel momento preciso, pochi minuti prima di entrare nell’area di combattimento, in cui aggiusti la giacca, stringi la cintura un po’ più del solito e fai un respiro profondo per calmare il battito cardiaco, ed è allora che ti rendi conto se il tessuto che stai indossando è un peso di cui faresti volentieri a meno… o meno. oppure no.
Sotto l’egida della World Karate Federation, i controlli sono piuttosto severi, i requisiti più precisi e il margine di errore più ridotto, ma al di là delle etichette e dei centimetri misurati dagli arbitri, c’è una cosa che non si può comprare facilmente: la sensazione di indossare il kimono giusto. sensazione di indossare il kimono giusto.
Infine, un Kata non è solo una serie di tecniche eseguite con rigore: è una dimostrazione di padronanza, presenza e proiezione di energia. In questo equilibrio tra estetica ed esplosività, il karategi che indossi gioca un ruolo importante. Spesso lo sottovalutiamo, fino al giorno in cui ne indossiamo uno davvero adatto.
Il famoso “snap” – quello scatto secco – non è un gadget, ma una firma che risuona in palestra e influenza la percezione dei giudici, a volte senza che tu te ne renda conto. Troppo leggero, il gi assorbe l’energia e rende silenziose le tecniche; troppo pesante, affatica le spalle e rallenta le transizioni. Ecco perché molti agonisti esperti tornano a un gi Peso di 12 oz.È abbastanza denso da produrre suono e presenza, ma abbastanza leggero da consentire una rapida rotazione dell’anca.
Un test veloce: piega la manica tra le dita. Se il tessuto rimane rigido e leggermente resistente, probabilmente sei di fronte a un gi gi progettato per il Kata; se si affloscia, non ti darà mai quella sensazione di armatura leggera che caratterizza i concorrenti d’élite.
Il kumite segue una logica completamente diversa. Il gi deve quasi essere rimosso, perché nel rapido scambio di attacchi e contrattacchi, ogni grammo conta. I modelli moderni di microfibre o poliestere ultraleggero riducono il peso a meno di 800 g, permettendoti di muoverti lateralmente e di colpire la palla velocemente senza alcun disagio.
L’esperienza lo conferma: un buon Kumite gi è dimenticabile, segue il flusso, respira con te (e si asciuga anche velocemente! ???? ). D’altra parte, fai attenzione ad alcuni kimono da Kumite, in modo che il tessuto sulla pelle bagnata non rallenti i tuoi movimenti. Un buon kimono da Kumite deve scivolare, mai appiccicarsi.
Molti concorrenti concentrano tutta la loro attenzione sul peso o sul marchio. Tuttavia, dimenticano un’altra cosa meno prevedibile: la dimensioni reali dopo il lavaggio. Il cotone denso può restringersi di diversi centimetri e il minimo spostamento può trasformare un giubbotto perfettamente aderente in un capo leggermente troppo corto per le competizioni.
Consiglio: lascia sempre un piccolo margine e cerca di capire come cambia il tessuto nel tempo.
La Federazione Mondiale di Karate (WKF) ha rafforzato i suoi controlli. Ecco cosa devi controllare:
Lo sapevi? Karate-Gi è il distributore ufficiale WKF del marchio Tokaido in Francia.
Il tuo karategi dovrebbe durare per anni se seguirai alcune regole:
Alcuni concorrenti stirano leggermente il colletto prima di una gara per ripristinare la rigidità ottimale.
(Ma non dimenticare che, quando si arriva al dunque, il buon kimono è colui che ti dà fiducia ancora prima di mettere piede sul tatami ???? )
KGI-Bienvenue
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